Scrivere mi è sempre piaciuto. Comunicare agli altri informazioni ed emozioni anche. Per questo, nel mio futuro, tutto vedevo tranne che una vita tra libri di diritto e sentenze. La laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione di Avvocato sono stati “atti dovuti” a mio padre e alla famiglia Dalia, per rispetto della tradizione di giuristi di rilievo che ne fanno e ne hanno fatto parte.

Poi, però, ha prevalso il desiderio di metter al servizio degli altri la capacità di raccontare e di condividere le mie scoperte. Di qui l’esame di ammissione ad una delle prestigiose scuole di giornalismo italiane, l’Ifg di Urbino: la parentesi più bella e stimolante della mia formazione. Dopo due anni di scuola e stage di specializzazione presso testate nazionali, ho iniziato la mia trafila di precaria Rai, collaborando con il Tg1 (ero una delle giornaliste di Filippo Gaudenzi in una edizione di UnoMattina Estate che raccolse consensi ed entusiasmo; a seguire una breve parentesi nella redazione di cronaca) e il Tg2 (sei mesi nella redazione di Costume e Società).

Il contatto con la gente, la ricerca di storie interessanti da raccontare, la realizzazione di servizi di pochi minuti, il lavoro con le immagini, mi divertivano e mi gratificavano anche se la leggerezza degli argomenti trattati mi faceva sentire la nostalgia di questioni più delicate e importanti.

Ecco allora il primo approccio al gruppo IlSole24Ore, per la sostituzione di un collega di Guida Normativa. Tre mesi, giusto il tempo di capire che quel polo editoriale poteva essere la sintesi perfetta: giornalismo giuridico.

E’ iniziata così l’avventura professionale alla quale sono maggiormente legata, tuttora. Dopo collaborazioni da esterna con le pagine di Norme e Tributi del quotidiano, come referente della giurisprudenza di Cassazione, fui assunta alla redazione di Guida al Diritto.

Mi occupavo di selezionare e diffondere le novità dei giudici di ogni grado, per il pubblico di esperti del settimanale in abbonamento e poi per l’utenza più generalista di Radio24 e della Tv del Sole.

Quegli oltre dieci anni di giornalismo giuridico al Sole24Ore, prima che decidessi di andar via, mi hanno insegnato a leggere le storie dentro le sentenze e a trarre indicazioni utili a professionisti e gente comune. Proprio quella gente comune, non tecnica, con la quale è nato uno splendido rapporto nei sette anni come giudice arbitro a Forum, in tv. Le centinaia di lettere e richieste di giustizia di chi seguiva il programma; persone spesso desiderose solo di essere ascoltate o di ritrovare un contatto umano con qualcuno di distante e disinteressato.

Ecco, adesso ho capito. La legge può essere tecnicismo processuale, astratta teoria del diritto ma è anche vita vissuta che sfiora, tocca o addirittura invade il cuore delle persone.

L’ultimo tassello è stato infine il corso biennale di formazione in mediazione familiare, l’approfondimento delle tecniche di soluzione del conflitto, il perfezionamento delle strategie di comunicazione idonee al ripristino di rapporti formali tra persone in contrasto.

E poi….poi sono moglie e madre, di due esserini che non smettono mai di stupirmi di e di insegnarmi a essere migliore. E’ questo il vero grande aggiornamento continuo, dal quale non è possibile prendere mai pause, che adesso richiede il doppio salto mortale con avvitamento….ritrovare una dimensione professionale che mi consenta di godermeli il più possibile.

Un equilibrismo noto a molti.

To be continued……